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La nostra posizione dopo i fatti di Atletico Lucca – Molazzana

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Abbiamo atteso volutamente qualche giorno prima di dire la nostra sui fatti accaduti all’Henderson in occasione della partita di campionato della nostra prima squadra contro il Molazzana del 20 marzo scorso. Lo facciamo con queste due righe, ci sembra doveroso farlo, dopo aver appreso la scorsa settimana le decisioni definitive del Giudice Sportivo.
Lo facciamo raccontando semplicemente ciò che realmente è accaduto in quel pomeriggio e soprattutto lo facciamo come forma di tutela verso la nostra Società, che è risultata oltremodo danneggiata a livello di immagine da tutto questo clamore.

Le nostre parole non vogliono in alcun modo alimentare polemiche, non siamo entrati per questo in merito alle squalifiche inflitte dal Giudice Sportivo ai nostri giocatori, che comunque in qualche maniera rischiano di compromettere il nostro finale di stagione: sanzioni che riteniamo quantomeno spropositate rispetto ai fatti.
É importante premettere che al momento della sospensione decretata dall’arbitro si stava disputando una partita che ormai era da ritenersi “conclusa” dal punto di vista del risultato, con il Molazzana che stava vincendo meritatamente per 0 a 3, dopo una partita corretta, con normali falli di gioco, senza alcun tipo di episodio dubbio, senza che gli animi in campo si siano mai surriscaldati.

Tutti i presenti, dai giocatori ai dirigenti di entrambe le squadre fino al pubblico sugli spalti, non hanno percepito niente di tutto ciò che poi è stato scritto nel referto arbitrale e che ha portato alla sospensione anticipata della partita, perché niente di tutto ciò è realmente accaduto.
Nel bollettino stilato dall’arbitro Sig. Fatticcioni Alessio della sezione di Carrara si parla di “comportamento irriguardoso, minaccioso ed aggressivo nei confronti del direttore di gara”, “atti di violenta contestazione” ed ancora “pericolo per l’incolumità fisica del direttore di gara“.
Nessuno dei presenti ha avvertito tale pericolo, ne tantomeno visto atti di violenza, ma se così fosse stato, probabilmente il direttore di gara avrebbe dovuto allertare, come da procedura in queste situazioni, le forze dell’ordine, cosa che non è accaduta.

L’Atletico Lucca, rappresentato in campo dai giocatori e fuori dai suoi dirigenti, si è sempre distinto per lealtà sportiva, educazione e rispetto, poiché crediamo siano alla base del calcio, dello sport e della condivisione.
La nostra storia parla per noi, la carriera calcistica dei ragazzi coinvolti (molto conosciuti nel calcio dilettantistico lucchese e non solo e mai in tanti anni di calcio si sono trovati in una situazione simile) parla per loro.
Un appunto, se ci permettete, lo vogliamo fare a parte della stampa sportiva locale, la quale si è limitata a pubblicare nei propri articoli (con titoli sensazionalistici) esclusivamente quanto riportato nel bollettino della giustizia sportiva, evitando di sollevare dubbi o perplessità su ciò che è accaduto.